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PN RIC: 262 milioni per il fotovoltaico nelle imprese del Sud, pubblicate le regole del GSE

PN RIC: 262 milioni

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha pubblicato le regole operative relative al Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività 2021-2027 (PN RIC), approvato con Decreto Direttoriale MASE n. 468 del 19 novembre 2025. La misura prevede una dotazione finanziaria di 262 milioni di euro destinata alle imprese del Mezzogiorno per la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici. L’obiettivo è favorire l’autoconsumo energetico e sostenere la transizione ecologica, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e migliorando la competitività delle aziende. Le regioni interessate sono Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, con particolare attenzione ai comuni con più di 5.000 abitanti. Questa iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di decarbonizzazione e rappresenta un tassello fondamentale per raggiungere gli obiettivi europei in materia di energia e clima.

Finalità della misura

La misura PN RIC nasce per incentivare la produzione di energia rinnovabile e accompagnare le imprese verso un modello di sviluppo sostenibile. L’autoconsumo rappresenta un elemento centrale, poiché consente alle aziende di ridurre i costi energetici e di stabilizzare la propria capacità produttiva. L’iniziativa si inserisce nel quadro delle politiche nazionali di decarbonizzazione e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi europei in materia di energia e clima. Il sostegno economico del GSE mira a stimolare investimenti in tecnologie avanzate, favorendo l’adozione di sistemi di storage e soluzioni innovative che possano garantire maggiore efficienza e resilienza. In questo modo, le imprese del Sud Italia potranno rafforzare la propria competitività e diventare protagoniste della transizione energetica, con benefici diretti anche sul piano occupazionale e sociale.

Requisiti e beneficiari

Possono accedere ai fondi le imprese con sede operativa nei territori indicati, purché localizzate in comuni con più di 5.000 abitanti. Sono ammessi progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici, anche integrati con sistemi di accumulo. L’obiettivo è garantire un utilizzo ottimale dell’energia prodotta e ridurre al minimo la dipendenza dalla rete elettrica. Le imprese beneficiarie potranno così abbattere i costi di produzione, migliorare la propria competitività e contribuire alla riduzione delle emissioni di CO2. La misura rappresenta un’occasione strategica per rafforzare il tessuto industriale del Sud Italia e stimolare la crescita economica. Inoltre, il programma intende favorire la diffusione di competenze tecniche e la creazione di nuove filiere produttive legate alle energie rinnovabili, con un impatto positivo anche sulla formazione e sull’innovazione.

Tempistiche e modalità di accesso

Le domande di accesso ai fondi potranno essere presentate a partire dal 3 dicembre 2025, attraverso la piattaforma dedicata del GSE. L’ente ha predisposto guide operative e incontri formativi per supportare le imprese nella compilazione delle richieste. La valutazione dei progetti seguirà criteri di coerenza con gli obiettivi del programma e di sostenibilità economica e ambientale. Le imprese interessate dovranno presentare la documentazione tecnica e amministrativa necessaria, dimostrando la fattibilità e l’impatto positivo delle iniziative proposte. La rapidità di adesione sarà un fattore determinante per accedere ai fondi disponibili. È importante sottolineare che il GSE ha previsto un sistema di monitoraggio continuo per garantire la corretta attuazione dei progetti e la trasparenza nell’utilizzo delle risorse.

Impatti attesi

L’attuazione della misura PN RIC avrà effetti significativi sullo sviluppo industriale e ambientale del Mezzogiorno. L’incremento della capacità produttiva da fonti rinnovabili contribuirà alla riduzione delle emissioni e alla creazione di un sistema energetico più sostenibile. Le imprese potranno beneficiare di una maggiore stabilità nei costi energetici e di nuove opportunità di crescita. Inoltre, l’iniziativa favorirà l’innovazione tecnologica e la diffusione di competenze specialistiche nel settore delle energie rinnovabili. L’impatto positivo si estenderà anche al tessuto sociale, con la creazione di nuovi posti di lavoro e il rafforzamento della competitività territoriale. La misura rappresenta dunque un investimento strategico non solo per le imprese, ma per l’intero sistema economico e ambientale del Sud Italia.

Il programma PN RIC rappresenta una grande opportunità per le imprese del Sud Italia, che potranno beneficiare di un sostegno concreto per investire in tecnologie pulite e innovative. La dotazione di 262 milioni di euro costituisce un incentivo significativo per avviare progetti di autoconsumo e ridurre la dipendenza dalle fonti fossili. Le regole operative pubblicate dal GSE forniscono un quadro chiaro e trasparente per accedere ai fondi e realizzare iniziative di valore. La misura avrà un impatto positivo non solo sul piano energetico, ma anche su quello economico e sociale, contribuendo a rafforzare la competitività del Mezzogiorno e a promuovere uno sviluppo sostenibile.