Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha ufficialmente aggiornato le regole operative del regime FER X Transitorio, con l’obiettivo di rendere più accessibile la partecipazione alle aste per gli impianti rinnovabili. Il Decreto direttoriale n. 34 del 10 agosto 2025 introduce modifiche significative al sistema di garanzie richieste, rispondendo alle critiche sollevate da numerosi operatori del settore.
Le aziende produttrici di energia avevano infatti evidenziato come l’elevato costo delle garanzie per l’opzione di recesso anticipato dai contratti incentivanti ostacolasse la competitività, generando offerte più alte e, di conseguenza, tariffe finali maggiorate per i consumatori.
Il nuovo impianto normativo prevede una fideiussione annuale, automaticamente rinnovabile, con un importo pari al 10% del costo di investimento standard. Tale importo decresce progressivamente dell’1% annuo fino al decimo anno di contratto. In caso di revoca del garante, il richiedente è tenuto a sostituire la garanzia almeno 60 giorni prima della scadenza annuale, con un preavviso minimo di 90 giorni.
Per quanto riguarda le regole sulla restituzione e sull’incameramento delle garanzie restano invariate:
In caso di mancato pagamento del corrispettivo di recesso, le regole si arricchiscono di un nuovo meccanismo. Se l’importo garantito non copre il debito, il GSE può subentrare come Utente del Dispacciamento dell’impianto, gestendo direttamente l’energia prodotta e trattenendone i ricavi per almeno 12 mesi, al fine di recuperare il credito. Nel caso di tariffa omnicomprensiva, il GSE mantiene l’impianto nel proprio contratto di dispacciamento e sospende l’erogazione degli incentivi, trattenendo i proventi della vendita dell’energia fino al saldo del debito.