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Prime aste FER-X 2025: cosa sono, come funzionano e perché sono cruciali per il fotovoltaico in Italia

L’anno 2025 segna una svolta decisiva per il settore delle energie rinnovabili in Italia con l’avvio delle prime aste FER-X (Fonti Energetiche Rinnovabili – X). Queste aste rappresentano il nuovo modello di incentivazione previsto dal decreto FER-X, volto a sostenere la crescita degli impianti fotovoltaici e di altre fonti rinnovabili in un contesto di crescente domanda energetica e pressioni per la decarbonizzazione.

Il Decreto nasce per aggiornare e migliorare la struttura degli incentivi alle rinnovabili, sostituendo i precedenti meccanismi con un sistema di gare competitive basate su prezzi e capacità. Questo approccio mira a garantire maggiore efficienza, trasparenza e competitività, favorendo i progetti più sostenibili e tecnologicamente avanzati – l’iniziativa fa parte del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC) e si integra con le strategie di Net-Zero Industry per guidare l’Italia verso gli obiettivi climatici del 2030 e oltre.

Come funzionano le prime aste FER-X

Le prime aste FER-X sono state aperte con unicamente un contingente fra 200 MW e 1.600 MW di potenza disponibile per progetti rinnovabili, principalmente focalizzati sul fotovoltaico. La partecipazione avviene mediante iscrizione telematica sul portale dedicato, con scadenza il 31 ottobre 2025. La pubblicazione delle graduatorie è attesa entro l’11 dicembre 2025, offrendo così tempi rapidi per la definizione dei progetti vincitori. L’interesse è apparso subito molto elevato, con oltre 10 GW di potenza in richieste di iscrizione, dando prova della dinamica espansione del fotovoltaico italiano e la forte attrattività delle nuove condizioni di gara.

Uno degli aspetti più rilevanti di queste aste è il livello competitivo dei prezzi offerti: per circa 7 GW di capacità sono stati segnalati prezzi inferiori a 60 €/MWh. Questo valore rappresenta un punto di riferimento importante, riflettendo sia il miglioramento tecnologico degli impianti che la crescente efficienza del mercato energetico italiano.

Incentivi per impianti di piccola taglia e CER

Il Decreto FER-X prevede inoltre una misura dedicata agli impianti con potenza fino a 1 MW, che possono accedere direttamente agli incentivi senza dover passare per la gara, a condizione che entrino in esercizio entro il 30 giugno 2026. Questo favorisce lo sviluppo di piccoli impianti distribuiti e delle comunità energetiche, elementi chiave per la democratizzazione dell’energia verde e la partecipazione diffusa ai benefici della transizione energetica.

La pubblicazione delle graduatorie sarà un passaggio fondamentale per guidare gli investimenti e pianificare i futuri cantieri. Inoltre, entro fine 2025 è atteso il Decreto FER-X definitivo, che introdurrà nuovi dettagli tecnici e probabilmente ulteriori aste nel 2026, consolidando il ruolo di riferimento del mercato italiano delle rinnovabili. Le aste FER-X rappresentano non solo un’opportunità per gli operatori del settore fotovoltaico, ma sono anche uno strumento chiave per il raggiungimento degli obiettivi energetici e climatici italiani.

Una strategia chiara e competitiva favorisce investimenti sostenibili, innovazione tecnologica e autonomia energetica, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2 e a migliorare la sicurezza del sistema energetico nazionale.