Il Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto-Legge 21 novembre 2025, n. 175, che integra il Piano Transizione 5.0 con le nuove disposizioni sulle Aree Idonee per le rinnovabili. Si tratta di un provvedimento urgente che mira a superare lo stallo normativo e a garantire maggiore coerenza tra le Regioni, dopo le contestazioni al precedente decreto ministeriale. La novità principale è l’inserimento delle regole per l’individuazione delle aree idonee direttamente nel quadro del Piano Transizione 5.0, con l’obiettivo di accelerare gli investimenti e semplificare i procedimenti autorizzativi. In questo modo, il Governo punta a rafforzare la capacità del Paese di raggiungere gli obiettivi del PNRR e di consolidare la leadership italiana nella transizione energetica.
Il decreto introduce nuove disposizioni sui crediti d’imposta per le imprese che investono in beni strumentali capaci di ridurre i consumi energetici. La misura, con una dotazione di 250 milioni di euro per il 2025, rappresenta un incentivo concreto per favorire l’innovazione e la sostenibilità industriale. Le aziende potranno presentare domanda fino al 27 novembre, con possibilità di integrazione entro il 6 dicembre. L’obiettivo è stimolare investimenti immediati e tangibili, riducendo i tempi di accesso ai benefici e garantendo un impatto diretto sulla competitività del sistema produttivo. La scelta di legare i crediti d’imposta alle Aree Idonee rafforza la coerenza tra politiche fiscali e pianificazione territoriale, creando un quadro normativo più stabile e prevedibile.
Il decreto definisce in modo chiaro i criteri per individuare le Aree Idonee all’installazione di impianti rinnovabili. Viene introdotta la definizione di “impianto agrivoltaico”, inteso come fotovoltaico che preserva la continuità delle attività agricole e pastorali. L’installazione di impianti agrivoltaici è sempre consentita nelle aree idonee, superando le incertezze normative precedenti. Inoltre, il testo stabilisce che le Regioni non potranno imporre restrizioni più severe rispetto alla norma nazionale, garantendo omogeneità e certezza del diritto. Questa scelta è cruciale per evitare frammentazioni territoriali e per favorire una diffusione equilibrata delle rinnovabili, con particolare attenzione alla tutela dei siti UNESCO e delle aree di pregio paesaggistico.
Il DL Transizione 5.0 con le Aree Idonee rappresenta un passo decisivo per la modernizzazione del settore energetico. Da un lato, offre alle imprese strumenti fiscali e normativi per investire con maggiore sicurezza; dall’altro, assicura una pianificazione territoriale più chiara e uniforme. Le semplificazioni introdotte riducono la burocrazia e accelerano i tempi di autorizzazione, favorendo la realizzazione di nuovi impianti e la crescita della filiera. In prospettiva, il decreto rafforza il ruolo dell’Italia come laboratorio di innovazione sostenibile, con ricadute positive sull’occupazione, sulla competitività e sulla decarbonizzazione. La convergenza tra Transizione 5.0 e Aree Idonee segna dunque l’inizio di una fase più matura e strutturata della transizione energetica nazionale.