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Rinnovabili e stabilità di rete: la sfida europea secondo ENTSO-E

ENTSO-E analizza il ruolo delle FER nei momenti di alta produzione e bassi consumi

La flessibilità delle rinnovabili al centro del dibattito europeo: il nuovo report ENTSO-E

La transizione energetica europea sta entrando in una fase decisiva, in cui la flessibilità delle fonti rinnovabili diventa un tema centrale per la sicurezza e l’efficienza dei sistemi elettrici. ENTSO-E, l’associazione che riunisce 40 gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica di 36 paesi, ha pubblicato un report dettagliato che mette in evidenza il ruolo delle FER nei momenti di alta produzione e bassi consumi. Il documento sottolinea come la crescente penetrazione di tecnologie come fotovoltaico ed eolico stia trasformando radicalmente il funzionamento delle reti. In passato, la stabilità era garantita da centrali termoelettriche capaci di modulare la produzione. Oggi, invece, la variabilità delle rinnovabili impone nuove strategie di bilanciamento. La flessibilità non è più un concetto astratto, ma una condizione necessaria per mantenere la sicurezza del sistema. ENTSO-E evidenzia che senza strumenti adeguati di gestione, accumulo e interconnessione, il rischio di squilibri aumenta. L’Europa si trova quindi davanti a una sfida cruciale: trasformare la crescita delle rinnovabili in un’opportunità di resilienza e innovazione.

Il ruolo dei sistemi di trasmissione e delle interconnessioni

Il report di ENTSO-E mette in luce come i sistemi di trasmissione abbiano un ruolo determinante nel garantire la stabilità della rete elettrica europea. Le interconnessioni tra paesi diventano strumenti essenziali per gestire i flussi di energia, soprattutto nei momenti di eccesso di produzione rinnovabile. Quando il fotovoltaico in Spagna o l’eolico nel Mare del Nord generano più energia di quella richiesta, la possibilità di trasferire elettricità verso altre aree diventa un fattore di equilibrio. Allo stesso tempo, nei momenti di bassa produzione, queste interconnessioni permettono di compensare i deficit. ENTSO-E sottolinea che la cooperazione tra i TSO è fondamentale per costruire un sistema elettrico integrato e resiliente. La flessibilità non riguarda solo la capacità di modulare la produzione, ma anche la rapidità con cui i sistemi possono reagire alle variazioni della domanda. In questo senso, le infrastrutture di rete e le tecnologie digitali di monitoraggio e controllo assumono un ruolo strategico. L’Europa deve investire in reti intelligenti e soluzioni di accumulo per trasformare la variabilità delle FER in un vantaggio competitivo.

Le sfide della gestione dei picchi e le soluzioni possibili

Uno dei punti centrali del report riguarda la gestione dei picchi di produzione rinnovabile nei momenti di bassi consumi. ENTSO-E evidenzia che senza strumenti di flessibilità, l’eccesso di energia può generare instabilità e perfino rischi di blackout. Le soluzioni individuate spaziano dall’accumulo elettrochimico alle batterie di grande scala, fino all’idrogeno verde come vettore di stoccaggio e utilizzo differito. Anche la domanda può diventare flessibile: attraverso sistemi di demand response, i consumatori possono adattare i propri consumi ai momenti di maggiore disponibilità di energia rinnovabile. Questo approccio non solo riduce i rischi per la rete, ma contribuisce a rendere più efficiente l’intero sistema. ENTSO-E sottolinea inoltre l’importanza di politiche coordinate a livello europeo, capaci di incentivare investimenti e innovazione. La flessibilità diventa così un pilastro della transizione energetica, al pari della decarbonizzazione e della crescita delle FER. Senza un quadro regolatorio chiaro e strumenti di mercato adeguati, la variabilità delle rinnovabili rischia di trasformarsi in un ostacolo. Con una governance condivisa, invece, può diventare la chiave per un sistema elettrico più sicuro e sostenibile.