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Conto Termico 3.0: tutte le novità aggiornate e cosa cambia davvero nel 2025

Conto Termico 3.0: novità, requisiti e incentivi aggiornati

Il Conto Termico 3.0 è la nuova versione del meccanismo di incentivazione gestito dal GSE e dedicato agli interventi di efficienza energetica e alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale con il decreto del 7 agosto 2025, entrerà in vigore dal 25 dicembre 2025 e sostituirà progressivamente il precedente Conto Termico 2.0. La misura nasce con l’obiettivo di rendere più semplice, più veloce e più conveniente l’accesso ai contributi, ampliando le tecnologie ammissibili e introducendo criteri di valutazione energetica coerenti con la direttiva europea EPBD e con il Regolamento Ecodesign. Il nuovo sistema punta a sostenere famiglie, imprese e pubbliche amministrazioni in un percorso di riqualificazione più efficace, con un’attenzione particolare alla decarbonizzazione del patrimonio edilizio. Le risorse disponibili ammontano a 900 milioni di euro l’anno, di cui 400 destinati alla Pubblica Amministrazione, confermando la centralità della misura nel quadro delle politiche energetiche nazionali. Il Conto Termico 3.0 non prevede detrazioni fiscali ma contributi diretti, erogati sul conto corrente del beneficiario una volta conclusi i lavori, rendendo l’incentivo immediatamente fruibile e non legato alla capienza fiscale.

Le principali novità introdotte dal decreto e l’evoluzione rispetto al Conto Termico 2.0

Il Conto Termico 3.0 introduce un insieme di innovazioni che mirano a rendere il meccanismo più moderno, accessibile e coerente con le tecnologie attualmente disponibili sul mercato. Una delle novità più rilevanti riguarda l’aumento degli incentivi, che possono crescere fino al 54% rispetto alla versione precedente, con la possibilità di ricevere il contributo in un’unica soluzione entro 60 giorni per importi fino a 15.000 euro, contro i 5.000 previsti dal Conto Termico 2.0. Il decreto amplia inoltre la gamma degli interventi ammissibili, includendo nuove soluzioni per l’involucro edilizio, sistemi di controllo avanzati come BACS e BMS, impianti termici ad alta efficienza e tecnologie per la produzione di energia rinnovabile. Le procedure di accesso sono state semplificate, con un iter più lineare e criteri di valutazione energetica aggiornati, in linea con gli standard europei. Il nuovo sistema punta anche a favorire la digitalizzazione dei processi e una maggiore trasparenza nella gestione delle pratiche, con l’obiettivo di ridurre i tempi di istruttoria e aumentare la qualità dei progetti presentati.

Regole applicative, tempistiche e stato di avanzamento delle linee guida del GSE

Secondo gli aggiornamenti forniti dal GSE, le nuove regole applicative del Conto Termico 3.0 sono in fase avanzata di elaborazione e la prima bozza è già stata trasmessa al MASE per l’avvio dell’iter di approvazione. La pubblicazione ufficiale delle linee guida è prevista in concomitanza con l’entrata in vigore del decreto o nelle settimane immediatamente successive, così da garantire a operatori e beneficiari un quadro normativo chiaro fin dalle prime fasi di applicazione. Le regole applicative definiranno nel dettaglio i requisiti tecnici, i parametri di calcolo degli incentivi, la documentazione necessaria e le modalità di accesso al portale GSE. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il sistema più intuitivo e di ridurre le incertezze interpretative che in passato hanno rallentato l’adozione degli incentivi. Il GSE sta inoltre lavorando per integrare strumenti digitali avanzati che facilitino la presentazione delle richieste e il monitoraggio degli interventi, con un approccio orientato alla trasparenza e alla semplificazione amministrativa. Questo aggiornamento rappresenta un passaggio cruciale per garantire l’efficacia del nuovo meccanismo e per accompagnare cittadini e imprese nella transizione energetica.

Perché il Conto Termico 3.0 rappresenta un’opportunità strategica per famiglie, imprese e PA

Il Conto Termico 3.0 si configura come una delle misure più rilevanti per sostenere la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano, grazie alla combinazione di incentivi più elevati, maggiore rapidità di erogazione e ampliamento delle tecnologie ammissibili. Per le famiglie, il nuovo sistema consente di ridurre in modo significativo i costi di interventi come pompe di calore, solare termico, isolamento dell’involucro e sistemi di controllo intelligenti, rendendo più accessibili soluzioni ad alta efficienza. Per le imprese, rappresenta un’opportunità per migliorare la competitività attraverso la riduzione dei consumi energetici e l’adozione di tecnologie innovative, con un impatto diretto sui costi operativi e sulla sostenibilità aziendale. Per la Pubblica Amministrazione, che dispone di una quota dedicata di 400 milioni di euro annui, il Conto Termico 3.0 diventa uno strumento strategico per la decarbonizzazione degli edifici pubblici, con benefici sia economici che ambientali. La misura si inserisce in un contesto di crescente attenzione alla transizione energetica e contribuisce a rafforzare il ruolo dell’Italia nel raggiungimento degli obiettivi europei in materia di efficienza e rinnovabili.