Il nuovo decreto-legge PNRR, atteso entro dicembre 2025, introduce una misura di grande rilievo per il settore delle rinnovabili e in particolare per l’agrivoltaico. La norma prevede infatti una proroga fino al 2029 per i progetti autorizzati e incentivati che non riusciranno a rispettare la scadenza originaria del 30 giugno 2026. Si tratta di un intervento che risponde alle difficoltà operative e burocratiche riscontrare da numerosi operatori, i quali hanno segnalato ritardi legati agli iter autorizzativi, alle connessioni alla rete e alla complessità tecnica degli impianti. Con questa proroga, il Governo intende garantire continuità agli investimenti e salvaguardare gli obiettivi di decarbonizzazione, evitando che i progetti già avviati vadano incontro a blocchi e alla perdita degli incentivi. La misura è parte integrante della revisione del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza, che sarà sottoposta all’approvazione, dell’Ecofin il 12 dicembre 2025.
La proroga al 2029 rappresenta un’opportunità strategica per gli operatori dell’agrivoltaico e per la filiera della rinnovabili. Grazie a questa estensione temporale, gli sviluppatori avranno modo di completare impianti complessi senza la pressione di scadenza troppo ravvicinate, mentre le aziende agricole potranno integrare con maggiore serenità le soluzioni fotovoltaiche nei propri terreni. La continuità degli incentivi, garantita da un fondo “facility” istituto presso il GSE, assicura stabilità economica e favorisce la pianificazione di lungo periodo. Inoltre la proroga consente di consolidare la leadership italiana nel settore agrivoltaico, rafforzando il ruolo del Paese nella transizione energetica europea. L’impatto positivo si estende anche alle comunità energetiche e ai progetti di biometano, che beneficeranno della stessa finestra temporale, contribuendo a diversificare il mix energetico e a ridurre le emissioni.
La decisione di prorogare le scadenza al 2029 si inserisce in una visione più ampia di transizione energetica, che punta a coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico. L’agrivoltaico, in particolare, rappresenta una tecnologia chiave per il futuro, capace di integrare produzione di energia rinnovabile e attività agricola, con benefici ambientali e sociali. La proroga consente di superare gli ostacoli burocratici e di dare respiro a progetti che richiedono tempi di realizzazione più lunghi, senza compromettere gli obiettivi fissati dal PNRR. In questo modo, l’Italia rafforza il proprio impegno verso la decarbonizzazione e la riduzione e la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili, creando al contempo nuove opportunità occupazionali e di innovazione tecnologia. La misura conferma la volontà del Governo di sostenere la filiera delle rinnovabili e di garantire un percorso stabile e realistico per il raggiungimento degli obiettivi europei.