Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha messo in consultazione pubblica lo schema del DM FER Z, un provvedimento che promette di rivoluzionare il sistema di incentivi alle fonti rinnovabili in Italia. Dopo il DM FER 1 e il più recente DM FER X, questo nuovo decreto si inserisce come tassello fondamentale per accelerare la decarbonizzazione e raggiungere gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo e dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC).
Introduce un meccanismo innovativo basato su contratti per differenza (CfD) a due vie, gestiti dal GSE. In pratica:
Un modello che punta a garantire certezza economica agli investitori e, allo stesso tempo, a proteggere i consumatori da oscillazioni troppo forti dei prezzi. Tuttavia mentre il DM FER X incentiva soprattutto tecnologie mature come fotovoltaico, eolico onshore e idroelettrico, il FER Z guarda più lontano:
Il decreto è attualmente sottoposto a consultazione pubblica: imprese, associazioni e cittadini hanno la possibilità di inviare osservazioni e proposte. Terminata questa fase, il testo dovrà ottenere l’autorizzazione della Commissione Europea, chiamata a verificarne la compatibilità con le norme sugli aiuti di Stato. Solo dopo l’approvazione definitiva il provvedimento potrà entrare in vigore, con ogni probabilità a partire dal 2026.
Il DM FER Z rappresenta una svolta strategica per il settore energetico italiano:
Dunque non è solo un decreto tecnico, ma un segnale politico ed economico: l’Italia vuole accelerare la corsa verso un futuro a basse emissioni, puntando su innovazione, stabilità e competitività. Se attuato con efficacia, potrebbe diventare uno dei pilastri della transizione energetica del Paese.