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Domanda elettrica stabile, rinnovabili al 41% e forte crescita del fotovoltaico: l’analisi completa dei dati Terna 2025

Domanda elettrica 2025: consumi stabili e rinnovabili al 41%

Il bilancio elettrico nazionale del 2025, ricostruito attraverso i dati pubblicati da Terna mostra un sistema in equilibrio apparente ma attraversato da dinamiche profonde che incidono sulla capacità del paese di avvicinarsi agli obiettivi fissati al 2030. La domanda elettrica si attesta a 311,3 TWh, un valore sostanzialmente stabile rispetto al 2024 e in lieve crescita sul 2023, confermando un trend di lungo periodo caratterizzato da consumi moderati e da una progressiva riduzione delle oscillazioni annuali. Le fonti rinnovabili coprono 128 TWh, pari al 41,1 % del fabbisogno, un dato significativo ma inferiore al record del 2024, quando erano stati raggiunti quasi 131 TWh. La mancata crescita della produzione rinnovabile, unita alla stabilità della domanda, evidenzia un rallentamento che rischia di allontanare il paese dal percorso delineato dal Piano nazionale integrato energia e clima, che prevedeva per il 2025 una quota di rinnovabili sulla domanda vicina al.

Produzione elettrica nazionale: calo dell’elettrico e crescita degli accumuli

La produzione elettrica nazionale mostra un quadro eterogeneo, con dinamiche divergenti tra le diverse fonti. Le rinnovabili rappresentano il 47,7% della produzione interna, in calo rispetto al 49,7% del 2024, principalmente a causa della forte contrazione dell’idroelettrico. La generazione da fonte idrica registra infatti una diminuzione del 21,2% pari a circa 11 TWh in meno, un dato che riflette condizioni idrologiche sfavorevoli e una crescente vulnerabilità del settore agli effetti della variabilità climatica. Parallelamente aumenta la produzione termoelettrica, che cresce del 4,6%, mentre prosegue il calo del carbone, ormai residuale nel mix nazionale. Un elemento di rilievo è la crescita degli accumuli stand alone, che passano da 131 GWh del 2024 a 1.459 GWh nel 2025, segnalando un’evoluzione strutturale del sistema verso una maggiore flessibilità e capacità di integrazione delle rinnovabili non programmabili.

Fotovoltaico ed eolico: performance 2025 e contributo alla domanda

Il 2025 conferma il ruolo centrale del fotovoltaico nella transizione energetica italiana, con una crescita della produzione del 25,1% rispetto all’anno precedente e un contributo pari al 14,2% della domanda elettrica nazionale. L’eolico mostra invece una lieve flessione del 3,3% attestandosi al 6,9% della domanda, un dato che riflette un anno caratterizzato da ventosità inferiore alla media e da un ritmo di nuove installazioni ancora insufficiente. Complessivamente fotovoltaico ed eolico generano 65,7 TW, pari al 21,1 % del fabbisogno nazionale, un valore in crescita rispetto al 2004 ma ancora distante dai livelli necessari per sostenere il percorso verso il 2030. Negli ultimi 12 anni queste due fonti hanno incrementato la loro produzione di 28,7 TWh, un progresso significativo ma non proporzionato alla velocità richiesta dagli obiettivi europei.

Il gap verso il 2030: servono 97 TWh aggiuntivi in 5 anni

L’analisi dei dati Terna evidenzia con chiarezza la distanza che separa il sistema elettrico italiano dagli obiettivi fissati dal Pniec per il 2030. Per raggiungere una produzione rinnovabile di circa 163 TWh annui, il fotovoltaico ed eolico dovranno aumentare la loro generazione complessiva di oltre 97 TWh in soli 5 anni, un salto che richiede un’accelerazione senza precedenti. Il fotovoltaico dovrà più che raddoppiare la produzione attuale, raggiungendo livelli pari a 2,2 volte quelli del 2025, mentre l’eolico dovrà quasi triplicare la propria generazione. A questo scenario si aggiungono ulteriori sfide strutturali, tra cui la necessità di potenziare le reti, incrementare gli accumuli, semplificare gli iter autorizzativi e garantire un quadro normativo stabile. Senza un’accelerazione immediata e coordinata, il rischio è quello di un divario crescente tra obiettivi programmati e capacità reale di produzione rinnovabile.