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MASE: aggiornate le regole operative dell’Energy Release 2.0 per una maggiore flessibilità

Energy Release 2.0: nuove disposizioni del MASE su contratti, requisiti e capacità rinnovabile

Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha pubblicato un nuovo aggiornamento relativo al meccanismo Energy Release 2.0, approvando le Regole Operative e gli schemi contrattuali rivisti sulla base della proposta trasmessa dal Gestore dei Servizi Energetici. Il decreto direttoriale del 17 dicembre 2025 rappresenta un passaggio significativo per l’attuazione della misura, pensata per sostenere le imprese a forte consumo di energia e favorire la realizzazione di nuova capacità rinnovabile. L’intervento normativo chiarisce requisiti, obblighi e modalità applicative, offrendo maggiore certezza agli operatori coinvolti. L’obiettivo è rendere il meccanismo più accessibile e funzionale, riducendo le barriere operative e accelerando i tempi di attuazione.

Con questo aggiornamento, il MASE intende rafforzare l’efficacia dello strumento, garantendo al contempo trasparenza e coerenza con il quadro regolatorio vigente. La pubblicazione del decreto segna inoltre l’avvio della fase operativa per la sottoscrizione dei contratti, elemento atteso da numerosi soggetti del settore energetico.

Solidità finanziaria e ruolo delle capogruppo nel nuovo quadro operativo

Una delle principali novità introdotte dal decreto riguarda la possibilità, per i Soggetti Terzi Delegati e per gli Aggregatori, di avvalersi dei requisiti di solidità finanziaria della capogruppo. Questa modifica risponde a una richiesta ricorrente da parte degli operatori, che evidenziavano come i requisiti economico‑finanziari potessero rappresentare un ostacolo all’accesso al meccanismo. L’utilizzo della solidità della capogruppo amplia la platea dei potenziali partecipanti e migliora la bancabilità delle iniziative, favorendo modelli aggregativi e strutture societarie più complesse.

Il MASE ha accolto la proposta del GSE per garantire maggiore flessibilità e coerenza con le pratiche consolidate nel settore energetico. Tale apertura consente di valorizzare la forza dei gruppi industriali, riducendo il rischio percepito e facilitando la partecipazione di soggetti che operano come intermediari. L’aggiornamento contribuisce quindi a rendere il meccanismo più inclusivo e competitivo, con ricadute positive sull’intero ecosistema delle rinnovabili.

Realizzazione della nuova capacità tramite società del gruppo

Il decreto chiarisce che la nuova capacità di generazione richiesta dal meccanismo può essere realizzata non solo dal soggetto partecipante, ma anche da società appartenenti al medesimo gruppo societario. Questa precisazione risponde all’esigenza di allineare le regole operative alle strutture organizzative tipiche delle imprese attive nel settore energetico, spesso articolate in più società con ruoli specifici. La possibilità di delegare la realizzazione della capacità a società del gruppo consente una gestione più efficiente dei progetti, ottimizzando competenze, risorse e processi interni. Il MASE ha confermato che tale modalità è pienamente compatibile con gli obiettivi del meccanismo, purché siano rispettati gli obblighi di realizzazione e restituzione previsti.

Questa flessibilità permette di accelerare la messa in esercizio degli impianti, favorendo una più rapida immissione di energia rinnovabile nel sistema elettrico nazionale. L’aggiornamento contribuisce quindi a rendere il meccanismo più aderente alle dinamiche industriali reali.

Rimodulazione delle quote assegnate e maggiore flessibilità operativa

Un altro elemento rilevante introdotto dal decreto riguarda la possibilità, per i clienti finali energivori e per gli aggregatori, di rimodulare le quote di energia assegnate. Tale facoltà si applica anche alle quantità per le quali è già stato sottoscritto l’Addendum, offrendo una flessibilità operativa che risponde alle esigenze di chi gestisce portafogli energetici complessi. La rimodulazione consente di adattare le quantità assegnate all’evoluzione dei consumi, alle strategie di approvvigionamento e alle dinamiche di mercato, riducendo il rischio di inefficienze o squilibri. Il MASE ha accolto la proposta del GSE per garantire una maggiore aderenza del meccanismo alle reali necessità delle imprese energivore, spesso soggette a variazioni significative nei profili di consumo. Questa modifica rappresenta un passo avanti verso una gestione più dinamica e personalizzata delle assegnazioni, contribuendo a migliorare l’efficacia complessiva dello strumento.

Avvio della fase operativa e possibilità di sottoscrizione dei contratti

Con la pubblicazione del decreto direttoriale, diventa operativamente possibile procedere alla sottoscrizione dei contratti relativi alle quantità di energia assegnate. Questo passaggio segna l’avvio concreto dell’attuazione del meccanismo Energy Release 2.0, dopo una fase di definizione normativa e di chiarimenti tecnici. La possibilità di firmare i contratti rappresenta un elemento cruciale per gli operatori, che possono così avviare le attività necessarie alla realizzazione della nuova capacità rinnovabile e alla gestione delle forniture. Il MASE ha confermato che l’aggiornamento delle regole operative è finalizzato a garantire maggiore certezza e trasparenza, riducendo i margini di ambiguità e facilitando l’operatività degli attori coinvolti. L’avvio della fase contrattuale consente inoltre di attivare i flussi economici e procedurali previsti dal meccanismo, contribuendo a rafforzare la fiducia degli operatori e a consolidare il ruolo dell’Energy Release come strumento strategico per la transizione energetica.