Il Gestore dei Servizi Energetici ha reso disponibili gli schemi di garanzia per il meccanismo Energy Release 2.0, previsto dal Decreto Sicurezza Energetica e disciplinato dal DM 204/2025. Si tratta di un passaggio cruciale che consente di rendere pienamente operativo il programma, nato per sostenere le imprese energivore e gli aggregatori attraverso l’accesso a energia rinnovabile anticipata. La pubblicazione dei modelli di garanzia fornisce alle aziende strumenti chiari e standardizzati, riducendo l’incertezza e favorendo un’applicazione uniforme delle regole. La garanzia, da costituire entro il 28 febbraio 2026, rappresenta un impegno vincolante che tutela il GSE e responsabilizza i partecipanti, assicurando la stabilità del sistema e la corretta esecuzione dei contratti.
Per aderire al meccanismo, le imprese energivore e gli aggregatori devono presentare una garanzia bancaria o assicurativa incondizionata. La scadenza fissata al 28 febbraio 2026 segna il termine ultimo per adempiere a questo obbligo e costituisce un riferimento essenziale per la pianificazione delle attività. La garanzia copre l’intero arco contrattuale e vincola i partecipanti al rispetto degli impegni assunti, evitando che eventuali inadempienze possano compromettere la credibilità del programma. Grazie agli schemi pubblicati, le aziende dispongono di modelli concreti per predisporre la documentazione necessaria, semplificando il processo e riducendo il rischio di errori. La chiarezza delle regole contribuisce inoltre a rafforzare la fiducia degli operatori e a consolidare la stabilità complessiva del sistema energetico.
Energy Release 2.0 è stato concepito per garantire alle imprese energivore un accesso immediato a energia rinnovabile, anticipata dal GSE, in cambio dell’impegno a restituire nel tempo una quantità doppia di capacità rinnovabile da realizzare e consegnare nell’arco di vent’anni. Questo modello crea un equilibrio tra beneficio immediato e responsabilità di lungo periodo, stimolando investimenti in nuovi impianti e accelerando la transizione energetica. La garanzia serve a rendere vincolante tale impegno, tutelando la corretta esecuzione del contratto e rafforzando la solidità del rapporto tra istituzioni e imprese. In questo modo il meccanismo diventa una leva strategica per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili, favorire la competitività del sistema produttivo e promuovere una programmazione energetica più sostenibile e sicura.
La pubblicazione degli schemi di garanzia segna un momento di svolta per le aziende energivore, che possono accedere a energia rinnovabile a condizioni definite e ridurre l’incertezza legata ai costi energetici. L’obbligo di restituire capacità rinnovabile stimola investimenti in nuove infrastrutture e rafforza il legame tra produzione e consumo responsabile, creando un circolo virtuoso che favorisce la crescita del settore. La garanzia diventa quindi uno strumento di equilibrio tra competitività e sostenibilità, permettendo alle imprese di coniugare vantaggi immediati con impegni di lungo periodo. La chiarezza delle regole e la trasparenza del processo contribuiscono a consolidare la reputazione delle aziende coinvolte, rafforzando la fiducia degli stakeholder e rendendo le imprese protagoniste della transizione energetica nazionale.