Nei primi sette mesi del 2025, il fotovoltaico in Italia ha registrato una crescita significativa, con 132.276 nuovi impianti connessi e una potenza installata aggiuntiva di 3.354 MW. Al 30 luglio, il totale cumulato ha superato i 2 milioni di impianti, raggiungendo 40.430 MW di potenza complessiva. Nonostante questi numeri impressionanti, il settore ha mostrato segnali di rallentamento. Secondo i dati Gaudì-Terna analizzati da Italia Solare, nei primi sei mesi del 2025 si è verificata una flessione del 33% nel numero di impianti installati rispetto allo stesso periodo del 2024. A fine giugno 2025, risultano connessi 1.992.353 impianti fotovoltaici per una potenza totale di 39.885 MW. Il secondo trimestre ha confermato il trend negativo: da aprile a giugno sono stati connessi 56.844 impianti (-25% rispetto al 2024), per una potenza di 1.377 MW (-17%).
SolarPower Europe attribuisce questo rallentamento al calo del segmento residenziale, causato dalla fine degli incentivi e dalla stabilizzazione della crisi energetica in diversi Paesi europei, tra cui l’Italia.
“Il calo di oltre il 30% nelle installazioni residenziali è un chiaro segnale di incertezza normativa e di rallentamento degli investimenti,” commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. La contrazione ha colpito soprattutto i piccoli impianti:
In controtendenza, il segmento utility scale (>1 MW) cresce del 12% su base annua, con 307 impianti connessi per una potenza di 1.319 MW. Dal 2020 al 2024, la potenza media mensile delle connessioni residenziali è passata da 22 MW a 140 MW, con un picco di 188 MW nel 2023 grazie al Superbonus. Anche nel 2025, senza incentivi straordinari, la domanda resta elevata: 88 MW mensili in media. Due fattori sostengono questa crescita:
“Serve una strategia strutturale: detrazioni stabili, semplificazione delle connessioni e regole certe per autoconsumo e comunità energetiche,” conclude Viscontini.