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Fotovoltaico intelligente: strategie estive per una resa energetica superiore

Tecnologie e strategie per una produzione solare al massimo

L’estate porta con sé un’abbondanza di energia solare, ma anche sfide operative che possono compromettere la massima efficienza degli impianti fotovoltaici. L’irradiazione tra giugno e agosto è ai massimi livelli, ma il surriscaldamento dei moduli e i picchi termici possono ridurre la resa, dunque, per ottenere il massimo dalla produzione solare estiv  è fondamentale intervenire sia sull’architettura dell’impianto che sulla gestione operativa. Le soluzioni più efficaci includono l’uso di tracker solari monoassiali e biassiali, l’adozione di moduli bifacciali e l’implementazione di tecnologie predittive per la manutenzione.

Tracker solari: monoassiali vs biassiali

I tracker monoassiali, che seguono il sole lungo un asse (solitamente est-ovest), garantiscono un incremento di produzione tra il 20% e il 30% rispetto ai sistemi fissi. In estate, grazie all’elevato angolo di incidenza solare, il vantaggio è ancora più marcato.
I tracker biassiali, capaci di inseguire il sole su due assi, offrono prestazioni superiori con incrementi fino al 45%, secondo simulazioni condotte in Europa e Nord Africa. Tuttavia, comportano costi iniziali e di manutenzione più elevati. Strategie come il “diffuse tracking” permettono di ottenere un ulteriore +2% di resa anche nei giorni nuvolosi, frequenti in molte aree europee.

Moduli bifacciali: doppia superficie, doppia efficienza

I moduli bifacciali rappresentano una leva strategica per l’ottimizzazione estiva ed essendo in grado di catturare la radiazione solare sia frontalmente che posteriormente, offrono un incremento di rendimento tra il 10% e il 15% rispetto ai moduli tradizionali, soprattutto se installati su superfici riflettenti e in combinazione con tracker. Secondo il report IEA PVPS 2024, l’accoppiata moduli bifacciali + tracker monoassiale è oggi lo standard per il miglior rapporto tra costo del kWh e durata dell’impianto, soprattutto nei parchi solari utility scale.

Manutenzione predittiva: prevenire i fermi e proteggere la produzione

Le alte temperature estive aumentano il rischio di hot spot, delaminazioni e mismatch nei moduli fotovoltaici, per questo il monitoraggio termico continuo e la manutenzione predittiva sono diventati elementi chiave nella gestione degli impianti.
Tecnologie basate su intelligenza artificiale e machine learning permettono di anticipare guasti e degrado, riducendo i fermi impianto fino al 20% rispetto ai modelli tradizionali di O&M. Lo studio COMLAT (India, 2024) evidenzia come l’uso di reti neurali e algoritmi ibridi migliori l’affidabilità e la continuità produttiva.