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Parco Agrisolare: nuove regole di rendicontazione con il Decreto MASAF, più semplice l’accesso ai contributi PNRR

Parco Agrisolare: una nuova fase per la transizione energetica

Il Parco Agrisolare, misura strategica del PNRR per accelerare la transizione energetica nel settore agricolo e agroindustriale, entra in una fase decisiva e, con il Decreto MASAF del 15 ottobre 2025, cambiano infatti le modalità di rendicontazione dei progetti, introducendo una semplificazione attesa da tempo da imprese, installatori e operatori della filiera.

La svolta nelle procedure

Fino ad oggi, per chiudere la rendicontazione era necessario attendere l’attivazione della connessione alla rete elettrica, che spesso comportava ritardi non dipendenti dai beneficiari ma legati ai tempi tecnici dei gestori di rete. Con le nuove regole, invece, sarà sufficiente:

  • dimostrare il completamento fisico dei lavori (impianto fotovoltaico installato e opere di connessione realizzate);
  • registrare la comunicazione di fine lavori sul portale GAUDÌ.

In questo modo, le aziende agricole potranno chiudere più rapidamente la fase amministrativa e accedere ai contributi senza dover attendere l’allaccio definitivo. La semplificazione non modifica però le scadenze complessive: tutti gli interventi dovranno essere realizzati, collaudati e rendicontati entro il 30 giugno 2026. Una data chiave per il raggiungimento del target europeo M2.C1-9, che misura la capacità dell’Italia di integrare energia rinnovabile nel settore agricolo. I vantaggi per il settore sono molteplici: per le imprese agricole significa meno burocrazia e maggiore certezza sui tempi di rimborso, per gli installatori la possibilità di chiudere i progetti senza subire rallentamenti esterni, e per il sistema Paese un’accelerazione nella diffusione del fotovoltaico in ambito agricolo, con effetti positivi su sostenibilità e competitività.

Dunque, il Parco Agrisolare si conferma uno strumento centrale per la modernizzazione del settore agricolo:

  • integra produzione agricola ed energia rinnovabile senza consumo di nuovo suolo;
  • sostiene l’autonomia energetica delle imprese, riducendo i costi operativi;
  • contribuisce alla sostenibilità ambientale e alla crescita economica dei territori rurali.

La semplificazione introdotta dal Decreto MASAF rappresenta un passo avanti verso un modello agricolo più resiliente, efficiente e protagonista della transizione energetica, rafforzando il ruolo dell’Italia – e in particolare delle regioni del Mezzogiorno – come laboratorio di innovazione sostenibile.